Giancarlo Sivero                                 

 

 

Giancarlo Sivero

 Giancarlo Sivero fin da ragazzo scopre di avere un dono che gli consente di esprimere attraverso il disegno la sua aspirazione di riprodurre la realtà che lo circonda.

Sivero si sposta a Torino e lì comincia a disegnare gioielli, cosa che non solo gli merita riconoscimenti dal settore, ma lo spinge a sperimentare la sua capacità fino all’estremo, riuscendo a creare ritratti di personaggi famosi con verità ed emozione che trasferisce nelle opere a matita così come quelle ad olio.

Nel suo nuovo studio di Napoli, dove è ritornato da meno di un anno gli poniamo alcune domande.

“Il tuo percorso di artista è stato multiforme e ti ha visto sperimentare ambiti diversi, anche lavorativamente, ma nei tuoi disegni così fedeli alla realtà si colgono sfumature emozionali che vanno oltre la mera riproduzione”.

-         “Fin da ragazzo ho ricercato la verità delle cose e la realtà che spesso non è stata benevola con me, ho cercato di rappresentarla perfetta oltre il reale, così da ridefinire in senso poetico e filosofico il personaggio o la composizione che realizzo”.

“ Le tue opere danno spesso il senso di essere addirittura fotografie ed è difficile ad un primo impatto capire che è un dipinto – so che è voluto – perché ?”

-         “ Ho approfondito in questi anni i miei studi sulla filosofia e le correnti di pensiero del ‘900             e cerco sempre di rappresentare il rapporto che esiste tra la visione sommaria delle cose e l’approfondimento delle loro ragioni, così da dover spingere lo spettatore ad una analisi del ritratto o dell’opera, per poi porsi domande e capirne non solo l’aspetto ma soprattutto l’enorme carico dei messaggi che questi rimandano storicamente “.

“ Nella tua produzione c’è una predilezione per personaggi famosi , conosciuti da tutti ed altri che rappresentano la storia del pensiero moderno che non tutti conoscono, in questo caso si rimane sorpresi dalla tua bravura ma è difficile correlarli alla ragione “

-         “ E’ vero che spesso la gente rimane senza un riferimento, ma questo spinge ancor di più a porsi la domanda su modelli che la società rimanda, quasi sempre univoci senza possibilità per tutti di conoscere altri ambiti o modelli”.

Giancarlo Sivero ha vinto vari premi in Italia e vinto concorsi a tema e nel mese di marzo ha vinto il terzo premio al concorso indetto dall’Associazione culturale Merliani 137.

La sua pittura rimanda ai grandi maestri del ritratto italiano come Annigoni, ma se ne distacca per una capacità di rendere espressioni e sguardi oltre la realtà, ponendo la sua pittura non nell’alveo dell’iperrealismo, bensì nelle correnti della nuova figurazione che sfruttano il reale per ridefinirne un concetto di adesione ad un bello superiore, da esprimersi tecnicamente e concettualmente in funzione della bidimensionalità delle opere come possibile fruizione per tutti.

 

Gianni Nappa

Napoli 07/04/2007

 

 

 

 

                       

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                      

 

 

                              

 

                                               

             

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