Pasquale Gatta                                          

Pasquale Gatta – Artista contaminato dal quotidiano

 Sin dalle prime esperienze, Pasquale gatta, napoletano immerso nella sua città per lavoro ed interessi diversi dalla pittura, coltiva la figurazione  come mezzo espressivo e lo fa con enfasi espressionista raccogliendo agli inizi, consensi al nord in collettive a Padova e Milano.

Dopo questo periodo prettamente figurativo ispessisce il segno , avvicinandosi progressivamente ad una matericità, volta al superamento dello spazio oltre la superfice. Crea così onde che si intrecciano nello spazio e decodifica sorte di alfabeti per simboli che trovano casa nella materia grezza. Un universo di materie che ricostruiscono su piani sfalsati un gioco informale, dove la catarsi è l’insieme delle esperienze dell’artista.

Il suo percorso espositivo lo ha portato a Lisbona al Museo de Agua, in Ungheria a Gyor ed in varie gallerie italiane.

Nell’ultima produzione, recupera oggetti  e materiali diversi che adopera componendoli ed inserendoli in costruzioni di masse di colori che determinano suggestioni immediate.

Il colore è spesso e si fonde come materia incandescente sulla via di una sperimentazione di materiali come terra d’approdo per un linguaggio di contaminazioni – voluto ed inseguito come rappresentazione del presente.

L’artista ci dice: “ oggi la ricerca è sulle emozioni della storia – il recupero della raffigurazione è un’esigenza personale”

Gli chiediamo: in che modo oggi si pone la sua produzione ?

“ cerco di essere presente, nel senso che il mercato è tutto spostato verso la mitizzazione dell’artista, io cerco solo di esprimere il mio essere “normale”, per recuperare un senso dell’estetica fondamentale per un incontro con il fruitore delle mie opere”

Quindi una scelta forte di recupero nel segno del dialogo con il mercato.

“Direi, un giusto mix di esperienze e contaminazioni, figlie dei media, che formano un nuovo linguaggio teso alla costruzione spazio/colore – materia/segno.”

 

  

Napoli 14/09/2006                                                                                                                                                                       Gianni Nappa 

 

 

2005

 

                          

                       Astratto terra  cm. 150x 90                                     Onda  cm. 150x120                                   Materico sole cm. 50x80

                                                     

                        Spazialismo 3  cm. 120x50                             Vesuvio cm. 50x70                              Astratto polimaterico cm. 100x80

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2006

schegge

                     

        Astratto rosso 2 cm. 30x40                Polimateria cm. 30x40               Vesuvio rosso cm. 30x40                  Vela rossa  cm. 30x40

 

 

 

2007

 

                                         

      Astratto rosso cm. 50x70                         Onda cm. 40x50                        Vesuvio Verde cm. 40x50            Eruzione Burri cm. 50x70

 

 

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